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Pastella per fritti alla birra

stuzzichini fiorifritti

Questa é senza dubbio la mia pastella per fritti preferita. A base di birra e poco altro. Ma la cosa bella é che ogni tipo di birra crea una pastella con profumi e sapori diversissimi, da provare e abbinare. 

Serve:

  • qualsiasi cosa da friggere, di dimensioni non eccessive (se serve, tagliamo)
  • una lattina di birra o anche di piú a seconda di quanta roba vogliamo friggere
  • farina doppiozero quanto basta
  • sale
  • olio di semi per friggere

Procedimento:

Incorporo la farina alla birra in una ciotola, regolando la quantità per avere una pastella della consistenza di uno jogurt, aggiungo un pizzico di sale, mescolo bene per incorporare tutto e non avere grumi e metto in frigorifero a raffreddare bene.

Pulisco, lavo e asciugo i fiori di zucca (o qualsiasi altra cosa) e metto due dita d'olio in padella a scaldare.

La temperatura giusta per friggere é tra i 160 e i 180 gradi. Non di meno, non di piú. Bravo chi ha il termometro da cucina e lo usa. Io lo uso. Chi non ce l'ha puó fare prove empiriche buttando un pezzetto di mollica di pane nell'olio: se non succede niente la temperatura é troppo bassa, se diventa marrone scuro scoppiettando come un fuoco d'artificio la temperatura é troppo alta. Se sfrigola allegramente circondato da tante bollicine, ci siamo. Però compratevi il termometro, dai... 

Prima di friggere armiamoci di tre cose essenziali, per non trovarci impreparati e con una bella ustione da qualche parte: una pinza per afferrare il cibo e immergerlo prima nella pastella e poi nell'olio, una ramina per togliere il fritto dalla padella e sgocciolarlo bene, un piatto con alcuni strati di carta gialla o carta assorbente da cucina.

Prendo fuori dal frigo la pastella solo al momento di friggere (il contrasto freddo/caldo crea quella bella crosticina croccante), ci immergo i fiori di zucca, li sgocciolo bene e li metto in padella, girandoli una volta quando sono dorati da un lato, e levandoli quando sono dorati da entrambe le parti.

Un secondo sulla carta assorbente per togliere l'unto di troppo, un pizzico di sale e poi vanno divorati finché sono caldi!

Un ultimo consiglio: friggete poco cibo per volta, per non abbassare la temperatura dell'olio, e togliete spesso dalla padella eventuali gocce di pastella raminghe, che se le lasciamo lí a friggere si bruciano e danno un cattivo sapore a tutto il resto.

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